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il tempio di Giunone il tempio della Concordia il tempio di Eracle il tempio di Giove il tempio dei Dioscuriil tempio di Vulcano il tempio di Esculapio Posto nella parte più alta dell'antica città greca, il tempio venne costruito, intorno alla metà del V secolo a.C. Esso è dedicato alla dea Era Lacinia (Giunone) moglie di Zeus. Era (Hera), identificata con la romana Giunone, era considerata la regina delle dee, la signora di tutto l'Olimpo, figlia di Cronos e di Rea, sorella e sposa di Zeus. Fa parte del nucleo sincretico delle “Grandi Madri” con Gaia (Gea), Cibele, Demetra e l'egiziana Iside.Sulle nozze di Era con Zeus esistono diverse varianti: una narra che le nozze siano state celebrate in gran segreto all'insaputa di Rea e di Cronos; un'altra narra, invece, che siano state celebrate nel palazzo di Zeus con la partecipazione di tutti gli dei alla grande festa nuziale; un’ulteriore variante vuole, infine, Era riluttante a sposare Zeus ma questi, dopo aver scatenato una tempesta ed essersi trasformato in un cuculo, fingendosi spaventato e intirizzito si presenta ad Era che, impietositasi del povero uccello tutto fradicio, lo nasconde sotto le vesti per riscaldarlo. Zeus, con questo sotterfugio, riesce a possedere Era. Solo dopo questo fatto (o meglio misfatto) vengono celebrate le nozze riparatrici. Era era considerata la protettrice delle nozze e della famiglia e il suo nome era invocato affinché assistesse le mamme durante il parto. L'animale a lei sacro era il pavone, le sue piante preferite erano il melograno ed il giglio. Era aveva un carattere vendicativo, verso le rivali e i loro figli. Per esempio, Eracle, meglio conosciuto come Ercole, dovette le famose dodici fatiche proprio alle sue ire. La sua furia vendicativa si evince anche in una leggenda nella quale si narra che i Troiani pagarono le conseguenze di un concorso di bellezza il cui risultato non fu gradito dalla dea. Durante le nozze di Teti e Peleo, Eris (la dea della discordia) lanciò un pomo d'oro che sarebbe stato consegnato a chi, tra Afrodite, Atena ed Era, fosse stata considerata la più bella. Giudice della contesa fu nominato il troiano Paride al quale ognuna delle dee promise qualcosa nel caso di vittoria. Era promise il predominio su tutta l'Asia, Atena promise la saggezza e la vittoria in tutti i combattimenti ed Afrodite l'amore di Elena di Sparta. Paride scelse Afrodite, scatenando così l'ira della permalosa Era. ![]() Il tempio è esastilo (sei colonne in larghezza) e periptero (tredici in lunghezza). |