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il tempio della Concordia

il tempio di Giunone  il tempio di Eracle il tempio di Giove il tempio dei Dioscuri
il tempio di Vulcano il tempio di Esculapio


Lungo la Via Sacra, si erge il tempio della Concordia, il cui nome è soltanto convenzionale e deriva da una iscrizione latina di età imperiale che faceva riferimento alla "Concordia degli Agrigentini", erroneamente messa in rapporto con l' edificio.
E' oggi quello meglio conservato grazie al fatto che nel VI secolo d.C., contrariamente agli altri templi pagani, che la superstizione e l'ignoranza dei cristiani vollero demolire, venne adattato e trasformato in chiesa cristiana dedicata ai santi Pietro e Paolo.
Tale trasformazione, nonostante le manomissioni, ne consentì la conservazione.
Nel 1788 l'edificio è stato restituito alla sua antica ineguagliata forma.
Il Tempio è a m 700 circa a ovest del Tempio di Giunone, al margine del costone roccioso della collina.
Eretto intorno al 430 a.C., in perfetto stile dorico, è un quadrilatero di 19,76 metri per 42,23 metri, occupa una superficie di mq. 843,38 e sviluppa un'altezza di 13,48 metri.
L'elegante e arioso colonnato, secondo i modelli classici, ha 6 colonne in larghezza e 13 in lunghezza.
Ogni colonna, dell'altezza di 6,75 metri, è costituita da 4 tamburi, con un fascio di 20 scanalature a spigolo vivo.

tempio della concordiatempio della concordia

Il basamento segue perfettamente l'inclinarsi della collina.
In origine le pareti del tempio, le sue colonne e le scale erano dipinte di bianco e i capitelli e i frontoni variopinti.
Il tetto era di marmo e le grondaie sporgevano con teste di leone.
L'ingresso principale era quello presente sul lato est perché gli antichi greci pensavano che il tempio dovesse guardare là dove sorge il sole che rappresenta la vita e non ad ovest, dove il sole tramonta, segno di buio e tenebre e sede dell'Ade.
Il tempio della Concordia offre anche a occhio nudo - nel basamento, nelle colonne, nella trabeazione - curvature e rastremazioni quali sono note da altri templi greci ma che qui raggiunsero estremi di applicazioni tali da farne un capolavoro assoluto di forme euritmiche, di squisite armonie impossibili ad esprimersi con le parole.
Guardare il tempio al tramonto è uno spettacolo sicuramente unico al mondo.



 tempio della concordia

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